Una serata densa di riflessioni, memoria e indignazione civile. Così si è svolto a Venafro l’incontro con Luigi De Magistris, ex magistrato e sindaco di Napoli, organizzato dalle associazioni Dioghenes APS e Auser, nell’ambito dei “Percorsi di legalità”.
All’evento hanno partecipato Paolo De Chiara, direttore di WordNews.it e presidente di Dioghenes APS, e Leopoldo Di Filippo, presidente dell’Auser e consigliere della stessa associazione Dioghenes. Entrambi hanno aperto la serata con interventi appassionati sulla necessità di difendere i valori costituzionali e lottare contro l’indifferenza che alimenta le mafie.
Nel suo intervento, De Magistris ha offerto un viaggio nella parte più oscura della storia repubblicana: stragi di Stato, trattative, poteri occulti, connivenze tra mafia, politica e istituzioni deviate. Un filo rosso che parte da Portella della Ginestra e arriva fino alle recenti degenerazioni della democrazia italiana, comprese le minacce all’autonomia della magistratura e alla libertà di stampa.
“La Costituzione è viva, ma è calpestata. E l’antifascismo non è una parola da museo, è un atto quotidiano,” ha dichiarato, aggiungendo che “la rassegnazione è l’orgasmo del potere. Solo un popolo che si ribella pacificamente può cambiare le cose.”
Un’analisi lucida ma combattiva, che ha coinvolto il pubblico presente e acceso un confronto franco anche su temi internazionali come la guerra in Ucraina e il ruolo dell’Europa.
L’appello finale è stato corale: informarsi, unirsi, partecipare. Una serata che ha dato voce a chi crede ancora nella Costituzione come progetto di liberazione e nella legalità come pratica quotidiana.
Con la certezza che dal basso, dalle piccole comunità, può partire un’onda lunga di consapevolezza e resistenza civile.








