Il Partito Comunista dei Lavoratori – Molise (PCL Molise) ha inoltrato il 2 settembre 2025 una diffida al Comune di Pesche chiedendo l’annullamento, in riesame ex L. 241/1990, dell’Ordinanza n. 13 del 27/08/2025 che dispone la chiusura al traffico di viale dell’Università e via Corpo di Liberazione per avviare i lavori del cosiddetto “Lotto 0”. La diffida — trasmessa per conoscenza anche alla Vianini Lavori (Roma) — annuncia riserva di azioni legali in ogni sede.
Secondo il PCL Molise, mancano gli atti presupposti essenziali: le delibere di approvazione del progetto definitivo con variante allo strumento urbanistico (art. 42 TUEL e art. 19 DPR 327/2001). Atti che, afferma il partito, non risultano esibiti, nonostante il recente invito del Prefetto di Isernia a chiarire il quadro istruttorio.
Perché il PCL Molise dice no
Per il PCL Molise il “Lotto 0” è costoso, inutile e rischioso:
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Costo: circa 180 milioni di euro (circa 36 milioni €/km, valori di quadro costi fermi al 2013).
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Tracciato: 3 svincoli, 8 viadotti, 2 gallerie su 5 km tra Pesche e Miranda, già collegati in pochi minuti dalla statale.
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Utilità: non riduce il traffico su Isernia Nord, perché il flusso prevalente non è diretto a Castel di Sangro.
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Rischi ambientali: sorgenti storiche di Isernia potenzialmente non protette dal limite di 200 metri previsto dalla legge; altre criticità ambientali e paesaggistiche lungo la vallata.
“Tre svincoli e otto viadotti per un traffico quasi inesistente — questa non è programmazione, è spreco”, è la linea dura del PCL Molise, che parla apertamente di “saccheggio erariale e ambientale”.
Le priorità ignorate (secondo il PCL Molise)
Mentre si spingerebbe un’opera giudicata inutile, il PCL Molise elenca le urgenze rimaste al palo:
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Messa in sicurezza da frane, gallerie e tratti critici;
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Bretella di Venafro e collegamento con Caianello;
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Tratto Colli–Roccaravindola (ad alto rischio);
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Ponte Longo–Sente;
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Raddoppio della Isernia–Campobasso e della Trignina.
Tutto questo – denuncia il partito – mentre si continuano a tagliare la Sanità, a lasciare nel disastro i Trasporti e a ridurre servizi essenziali.
Nel mirino del PCL Molise c’è la destra di governo regionale, accusata di “sprecare risorse in opere inutili e dannose, tagliando quelle utili”, favorendo “cricche del cemento” e penalizzando erario, ambiente e vera occupazione.
Cosa chiede il PCL Molise
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Annullare l’Ordinanza n. 13/2025 in autotutela e sospendere qualsiasi chiusura stradale connessa al “Lotto 0”.
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Pubblicare integralmente gli atti: progetto definitivo, variante urbanistica, pareri e valutazioni ambientali.
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Riprogrammare le risorse su opere utili e sicure, con priorità alla manutenzione straordinaria, ai collegamenti strategici e alla sicurezza del territorio.
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Tutela integrale delle sorgenti di Isernia e rispetto rigoroso delle distanze di legge.







