Autoassegnazione di un “premio di risultato” di 30.000 da Vincenzo Toma, dirigente del comune di Vasto in pensione e ancora presente nella pianta organica dell’ente, contestato dalla Procura di Vasto. Contestazione finita nelle aule di tribunale.
La notizia, diffusa da Anna Bontempo su Il Centro e da noi ripresa in vari articoli, ha agitato negli ultimi due mesi le acque della politica vastese. I consiglieri comunali di opposizione in quota Fratelli d’Italia Guido Giangiacomo, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani hanno presentato una mozione per chiedere la costituzione di parte civile del Comune e la sospensione dall’incarico di Toma. Mozione bocciata a maggioranza nella seduta del consiglio comunale del 15 dicembre scorso.
L’8 gennaio è stato pubblicato sull’albo pretorio online del Comune di Vasto il verbale della discussione. Nei nostri precedenti articoli abbiamo ricostruito la vicenda, riportato il perché la discussione poteva essere secretata (e quindi gli articoli precedenti, questo e i prossimi, poteva non essere possibile pubblicarli), l’illustrazione della mozione da parte del consigliere Vincenzo Suriani e gli interventi dei consiglieri Guido Giangiacomo, Nicola Di Stefano (maggioranza) e Alessandra Notaro (opposizioni).
Oggi proseguiamo la ripubblicazione riproponendo la prima parte dell’intervento del sindaco Francesco Menna.
PRESIDENTE
Nessun intervento. Allora dichiarazioni. Prego, sindaco
SINDACO
Grazie presidente. Rispetto a questa mozione, è necessario credo contestualizzare come ci
insegnano a scuola; cioè capire in quale contesto parliamo; di quali sono gli accadimenti e i fatti,
ma soprattutto che cosa Fratelli d’Italia chiede e proclama.
Che cosa accade? Il dirigente del Personale liquida delle spettanze di legge previste per i Comuni,
Regioni, Ministeri e enti pubblici, oltre che per aziende private denominate premi di risultato ai
dirigenti E anche a sé. Perché la legge prevede che li liquidi il dirigente del personale, così come
ha fatto per tutti gli anni, che è stato qui, e come hanno sempre fatto i dirigenti del personale.
Cosa succede? A seguito di una denuncia si apre un’indagine penale, quindi procedimento penale
per peculato, che porta la magistratura e porterà il magistrato a esprimersi se il dirigente poteva
liquidare, e se il dirigente ha seguito criteri di legge. Avviene che un partito, Fratelli d’Italia, non
Forza Italia, la liberale Forza Italia, e le liste civiche d’opposizione chiedono la costituzione di
parte civile nei confronti del dirigente. Fratelli d’Italia, è il partito che esprime il ministro di
Giustizia, come piace chiamarlo a me, che sono un pò all’antica, di Grazia di Giustizia, Nordio, che
promuove recentemente la legge sulla separazione delle carriere in magistratura; facendo
esplodere scioperi, referendum costosi per i cittadini, dubbi seri rispetto l’indipendenza della
magistratura. Cose su cui non voglio entrare. Ma un dubbio soprattutto a me che faccio il sindaco,
e sono cittadino, se tale riforma migliora la giustizia per i cittadini e la rende più celere magari
(…..) il tribunale di Vasto, magari incrementa le forze dell’ordine incrementa il personale dei
tribunali. Tutto questo non avverrà con questa riforma, purtroppo ahimè. Ancora Fratelli d’Italia è
il partito che abolisce l’abuso d’ufficio in Italia, come se il problema dei politici e dei Comuni fosse
l’abuso d’ufficio; non incrementa la polizia di Vasto, badate bene, il commissariato è rimasto al
lumicino; non incrementa la videosorveglianza che abbiamo vinto grazie alla nostra diciamo
temperanza, e il nostro partecipare ai bandi. Non aiuta rispetto alla questione sicurezza, ma è il
partito che promuove un’altra legge che chiamano epocale; ovvero quella secondo la quale se
intercetta un mafioso, quindi un avvocato e un mafioso parlano, vengono intercettati la
intercettazione sarebbe nulla e devo avvisare queste persone che sono intercettate quindi è una
riforma più che per la legalità, contro la criminalità. E’ ancora il partito che ultimamente sta
pensando ai condoni per abusi e abusivi. Come se dovessimo fare ricostruire la villa che hanno
fatto demolire sugli scogli a Vasto, insieme ai pini che la nascondevano, o dovessimo restituire alla
criminalità organizzata quelle ville che abbiamo fatto confiscare, grazie soprattutto a forze
dell’ordine e magistratura, recentemente Dall’altra parte dell’Italia c’è un dirigente che, come
prevede la legge nazionale, liquida a sé, ad altri un premio di risultato. E se non avesse liquidato
quel premio di risultato a sé e agli altri; qualche altro dirigente che non avrebbe avuto il premio di
risultato, poteva fare causa al Comune, chiedendo danni, interessi e spese legali, allora sì che si
apriva un danno erariale. Questo, diciamo, è il contesto e lo screening; il contesto su cui ci stiamo
muovendo. Questione numero uno. Fratelli d’Italia è contraria al premio di risultato? E’ contraria
al fatto che un dirigente al personale liquidi stipendi ai dipendenti stipendi a se stesso, e premi il
risultato? Il Comune non fa le leggi, le applica. Fratelli d’Italia che governa il Paese e la Regione,
abolisce i premi di risultato, dimezza gli stipendi e fa tutto quello che pare voglia fare con
quest’ordine del giorno, o che dice sui siti. Ma perché non lo fa? Perché mi risulta che Fratelli
d’Italia è il partito che in Abruzzo ha alzato gli stipendi ai manager delle ASL fino a 150 mila
euro, ha ripristinato le prebende, a assessori e consiglieri regionali per diverse centinaia di
migliaia di euro, alzato gli stipendi dei direttori regionali per diverse centinaia di migliaia di euro,
non 30 mila euro di come dice la legge per il risultato strategico. Potrebbe fare a questo punto
uno sforzo e magari coerente con quello che dice in quest’aula, dimezza, in virtù dell’austerità, gli
stipendi a senatori, parlamentari, consiglieri regionali. A Brunetta, che recentemente se lo era
alzato a tale Ghiglia, che sta all’Autorità della privacy, esperto di privacy per Fratelli d’Italia che
recentemente è arrivato le cronache al notiziario nazionale.
Questione numero 2: Fratelli d’Italia chiede rispetto al procedimento in corso la costituzione di
parte civile perché leggo: “La costituzione di Fratelli d’Italia esporrebbe il Comune a profili di
responsabilità contabile, compromettendo la possibilità di recuperare somme indebitamente
percepite, ed è necessario salvaguardare l’interesse dell’ente rispetto ad eventuali danni
patrimoniali, o all’immagine”.
Perché non si aspetta la fine del processo? Si può aspettare la fine del processo.
Che cosa prevede la legge? La legge prevede che in caso di sentenza di condanna non il Comune,
ma il procuratore della Repubblica, di Vasto trasmette la sentenza di condanna, al Procuratore la
Repubblica della Corte dei Conti, il quale agisce per il risarcimento del danno. È un obbligo di
legge. Per quanto attiene poi le paure rispetto al recupero delle somme e al danno all’immagine, io
sottolineo che stiamo parlando del dirigente del Comune di Vasto e non di un camorrista
casertano, di un mariuolo che potrebbe scappare da un momento all’altro, di quel famoso
neofascista trasferito in Giappone che pare sia responsabile della strage di Piazza della Loggia, e
leggo sui giornali che fa affari importanti in Italia.




