È passato un mese dalla frana che ha colpito il comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Fortunatamente non ha causato morti o feriti. A seguito della frana è stata istituita una zona rossa dove i cittadini, per la sicurezza, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Parliamo di più di 1500 persone.
Ci siamo stati sabato e abbiamo intervistato il geometra Francesco Turco, del comando di Caltanissetta dei vigili del fuoco che si occupano degli aiuti agli sfollati:
“Al momento il fronte di frana comunque è sempre quello. Il monitoraggio che è effettuato a cura del dipartimento di Protezione Civile ad oggi non ha dato esiti in negativo su quello che può essere uno sviluppo sul fronte di frana. Comunque sia le condizione meteorologiche dei giorni avversi e dei giorni passati hanno contribuito sicuramente a una erosione del terreno sottostante per cui qualche piccolo crollo si è verificato anche in funzione di questo. Però al momento non abbiamo contezza di un evoluzione del fenomeno”
Nel frattempo ieri sono stati erogati i primi aiuti a 78 delle famiglie sfollate, parliamo di circa 800euro. Le somme sono accreditate dal Dipartimento regionale della Protezione Civile al comune che, successivamente, ha completato l’istruttoria. Infatti, ancora centinaia di case restano inaccessibili in quanto zona rossa e quindi a pericolo crollo.
A darne notizia di questi aiuti è il capo della Protezione Civile siciliana, Salvo Cocina:
“Questo è un record assoluto in Italia di erogazione dei contributi agli sfollati in meno di un mese”
Si aspettano, successivamente, ulteriori misure d’intervento legate alle famiglie e all’emergenza, con la messa in sicurezza del territorio.
A sorpresa ieri mattino è arrivato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ha sorvolato prima il luogo della frana e poi un incontro con il sindaco Massimiliano Conti.
Per oggi, verso le 11:00, è previsto l’arrivo del leader di Sinistra Italiana-AVS Nicola Fatoianni dove al comune incontrerà il sindaco, i cittadini e la stampa.
Nel pomeriggio, invece, alle 17:00 è atteso l’arrivo del leade del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.
Andando a Niscemi l’impatto è surreale. Una parte del paese, quello non colpito, giustamente continua ad andare avanti. Percorrendo le vie del paese e avvicinandosi al luogo della frana l’atmosfera inizia a cambiare: si incontrano le prime segnaletiche di strade chiuse e deviazioni.
Poi si arriva nella piazza davanti il comune: lì un presidio fisso di vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine con gli stand dove si coordinano le attività e si danno informazioni e aiuto alla cittadinanza. Abbiamo superato il limite della zona rossa, in sicurezza e accompagnati dai Vigili del Fuoco. Ci sono centinaia di case, colate di cemento ma non si sente nulla. Le abitazioni sono abbandonate e sembra che il tempo si sia fermato. Avvicinandoci alla zona della frana, a diverse decine di metri di distanza, si percepisce il danno. Dall’interno del paese la frana non si vede ma abbiamo alzato un drone per vedere il fronte della frana. Le immagini sono incredibile spaventose e da lì subentra una sensazione che tutto, da un momento all’altro, possa crollare.









tutte le foto di Mario Puglisi





