Chiuse le urne, è stato definito l’assetto del nuovo consiglio provinciale di Chieti. Francesco Menna, sindaco di Vasto, è stato riconfermato per un secondo mandato. Destinato a concludersi tra un anno, molto prima della scadenza stabilita dalla legge, perché l’anno prossimo Vasto tornerà alle urne per le elezioni comunali e Menna decadrà automaticamente appena non sarà più sindaco.
Il secondo mandato da presidente della Provincia di Francesco Menna potrebbe concludersi anche molto prima di un anno. «Per quanto riguarda la candidatura alla Presidenza, AVS, pur non avendo inizialmente condiviso la ricandidatura di Francesco Menna, il cui mandato da sindaco scadrà nella primavera del 2027, prende atto che rappresenta l’unica proposta in grado di fare sintesi all’interno del centrosinistra. Contestualmente, ribadisce la necessità di avviare, subito dopo le elezioni comunali di Chieti, una verifica politica puntuale sul futuro dell’amministrazione provinciale».
Ruota intorno a questa dichiarazione delle scorse settimane dei rappresentanti di Avs Rita Aruffo, Alessio Monaco e Daniele Licheri l’ipotesi che Menna si dimetta dopo le elezioni comunali a Chieti nel caso di candidatura per il centrosinistra di Giovanni Legnini e una sua vittoria elettorale. Le dichiarazioni dei rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra erano sfuggite ai più e non intercettate dai radar dei dibattiti pre-elezioni. È stata la giornalista Anna Bontempo il 18 marzo a sottolineare le dichiarazioni e lo scenario prospettato in un articolo pubblicato dalla testata giornalistica vastese ZonaLocale.it
Questo il nuovo consiglio provinciale delineato dalle elezioni di secondo livello (votano gli amministratori comunali e non i cittadini):
Francesco Menna, Arturo Scopino (sindaco Montelapiano), Angelo Radica (sindaco Tollo), Marianna Apilongo (consigliera Atessa), Andrea Rondinini (consigliere Chieti), Alessandro La Verghetta (consigliere Vasto), Roberto Nardone (consigliere San Vito Chietino) per la lista di centro sinistra “Insieme per la Provincia di Chieti”; Massimiliano Berghella (sindaco Treglio), Luca Conti (sindaco Casalanguida), Enzo Di Diego (consigliere Lanciano), Claudio Carretta (consigliere Casacanditella), Catia Di Fabio (sindaca Monteodorisio) e Renzo Di Lizio (sindaco Bucchianico) per la lista di centrodestra “La Provincia che vogliamo”.
Menna ha vinto sul candidato di centrodestra Angelo Di Nardo (sindaco di Ortona) con un ampio margine. In consiglio però si è delineato un pareggio tra i due schieramenti. Appare, quindi, chiaro che nel centrodestra ci sono stati diversi voti disgiunti e qualche amministratore ha appoggiato colleghi di schieramento ma ha votato per il candidato presidente dell’altro schieramento. Circostanza che porterà ad analisi del voto e a riflessioni interne allo schieramento di centro destra? Non sappiamo cosa si muoverà nella politica provinciale dello schieramento che esprime il governo nazionale e regionale, ma resta all’opposizione in provincia di Chieti, mentre si registrano già primi effetti nelle già agitate acque della politica vastese.
Ad un anno dalla consultazione elettorale cittadina cresce l’attesa per le scelte del centro destra. Dopo quattro sconfitte consecutive tanti registrano voglia di cambiamento, di una svolta nell’amministrazione comunale vastese. In tanti nel campo del centro destra esprimono la convinzione che l’anno prossimo si potrà cambiare verso, che si potrà interrompere il ventennio del centro sinistra. È tanta, quindi, appunto, l’attesa per le scelte di chi sarà designato ad essere candidato alla successione di Menna e della sua squadra. Mentre i partiti della coalizione sono al lavoro per candidature e programmi, e nulla è ancora definito, ci sono altri movimenti che in largo anticipo si stanno già registrando. Il primo a proporsi a candidato sindaco è stato, già nelle scorse settimane, Maurizio Santulli per il “Movimento Vasto”. Negli ultimi giorni molto attivo è l’ex consigliere comunale di Monteodorisio in quota Lega ed ex attivista di Forza Italia a Vasto Stefano Moretti.
Il perito infortunistico da tempo propone le primarie del centrodestra e lo scorso settimana ha annunciato la sua lista civica “Vasto nel cuore”. Nelle scorse settimane l’ex sindaco ed ex presidente del consiglio regionale Giuseppe Tagliente ha chiesto gli “Stati generali” del centro destra affermando che il suo gruppo politico è quello più rilevante in città.
Il 13 febbraio scorso le acque apparivano ampiamente agitate nel centro sinistra, coalizione al governo della città già da tempo alle prese con la scelta del candidato successore di Menna. Dopo la presa di posizione del Partito Socialista e di alcuni consiglieri comunali due erano stati i candidati a consigliere provinciale espressi: Alessandro La Verghetta, consigliere uscente, e il socialista Nicola Di Stefano. Confermato La Verghetta, non eletto Di Stefano, il Partito Socialista (il cui segretario regionale è l’assessore comunale vastese Gabriele Barisano) in queste ore è tornato ad esprimersi. «Il risultato elettorale premia certamente il Presidente Menna, ma evidenzia anche come la lista per il Consiglio provinciale non abbia ottenuto il risultato che molti si attendevano – sottolinea la nota della federazione provinciale dei socialisti – Per questo motivo riteniamo sia necessario avviare una attenta e seria analisi del voto, al fine di comprendere le dinamiche che hanno determinato questo esito e rafforzare il percorso politico e amministrativo della coalizione».
Il 19 marzo si è tenuto un incontro sulla Via Verde, l’importante progetto di pista ciclabile sull’ex tracciato ferroviario dismesso 21 anni e in costruzione. Quattro consiglieri di centro destra, lista che esprime lo stesso numero di consiglieri della maggioranza protestano perché la presidenza Menna li ha esclusi.
«Se il buongiorno si vede dal mattino… La seconda presidenza Menna inizia come se nulla fosse cambiato, ricalcando metodi e atteggiamenti della precedente – sottolineano Catia Di Fabio, Massimiliano Berghella, Claudio Carretta, Luca Conti e Renzo Di Lizio – Un comportamento grave, che ignora deliberatamente il ruolo e la dignità della minoranza consiliare, non invitata ad una importante riunione sulla Via Verde in svolgimento oggi 19 marzo. Ancora più inquietante è la totale indifferenza verso il chiaro segnale arrivato dalle urne. Per la prima volta nella storia della Provincia, con il voto di secondo livello, il centrodestra ha prevalso nel voto di lista, cristallizzando una situazione di parità (6 a 6) in consiglio. Eppure il Presidente sembra non essersene accorto, proseguendo come se avesse ricevuto un mandato plebiscitario. Auspichiamo da subito un cambio metodologico, adeguata all’istituzione che ci onoriamo di rappresentare e alle mutate condizioni politiche in seno al consiglio provinciale».
Foto: banchi della giunta Menna e dei consiglieri di maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale






