Occorre puntualizzare alcune cose.
1) La mafia non perdona e non conosce umanità
Molti credono di poter giudicare coloro che hanno commesso reati come meritevoli di morte, a prescindere da tutto, anche della possibilità che possano essere recuperati a vita normale. E applicano questo canone spietato persino ai bambini. E’ esattamente quello che fa la mafia. Non perdona e non conosce umanità.
2) Non decidiamo dove nascere
Non decidiamo dove nascere, né chi sono i nostri genitori. Molti bambini nascono da famiglie di criminali, da piccoli vengono istigati alla violenza, spesso picchiati. Non si devono giustificare i loro crimini, ma occorre che chi ha avuto la fortuna di crescere in condizioni di normalità faccia ogni sforzo per aiutare chi non ha avuto questa fortuna.
3) La mafia sfrutta gli emarginati
Non è chiaro a tanti che il fenomeno mafioso non e’ rappresentativo di coloro che vivono nella devianza. Ma li sfrutta, li inganna, li assoggetta e se ne serve per i suoi scopi.
I fenomeni mafiosi nascono spesso dalla necessità di utilizzare come soldati gli emarginati per servizi sporchi da rendere alla società borghese.
4) Il punto di equilibrio tra rigore e umanità
I cittadini che vivono in onestà, – specialmente quelli che hanno le stesse condizioni di disagio di altri che hanno fatto scelte criminali – meritano rispetto e considerazione. Come nella parabola del figliol prodigo sono i primi a meritare un riconoscimento e l’assistenza sociale. Ma uno Stato che si rispetti deve occuparsi anche di chi ha commesso i reati. Deve garantire pene effettive, non regalare la libertà a chi potrebbe offendere gli altri con altri crimini; ma al tempo stesso preoccuparsi del fatto che costoro possano cambiare. Deve inoltre stare vicino alle famiglie dei detenuti e lavorare per il benessere dei loro figli.
Tutto questo segna un punto di equilibrio tra rigore e umanità – tenendo conto delle condizioni di partenza di ciascuno di noi.
Chi considera il diritto uno strumento di vendetta sociale, di sovvertimento politico, di repressione o di violenza; non ha capito nulla di cosa sia la giustizia all’interno di una nazione civile.
Il nostro paese oscilla tra finti garantisti – che fanno il gioco dei capi delle grandi associazioni mafiose trattando allo stesso modo persone redimibili e professionisti del crimine; – e ottusi giustizialisti che credono di potersi vendicare su altri uomini, alimentando la cultura mafiosa che ritengono di poter combattere con la loro ottusa intransigenza.
La giustizia è umanità. Tutto il resto è mafia…




