Il caso Ranucci è illuminante di come funziona l’informazione per spostare l’attenzione ed indirizzare l’osservatore su binari diversi.
I fatti
Viene piazzata una bomba sotto casa di Ranucci distruggendo la sua auto e procurando altri danni. Si ipotizza che l’attentato sia da ricollegare a qualche inchiesta scomoda di Report.
Con le indagini delle forze dell’ordine vengono individuati gli attentatori e si ipotizza che il mandante sia il faccendiere di area berlusconiana Lavitola. Ranucci afferma di avere un rapporto amicale con Lavitola e prima di arrivare a emettere sentenze vuole aspettare le conclusioni delle indagini.
Poiché ha affermato che esiste un rapporto amichevole con Lavitola viene messo sotto accusa, si sospendono le repliche estive di Report e si sposta l’attenzione del caso sul rapporto amicale indecente con Ranucci e Lavitola.
Ora è questo il problema e non l’attentato subito da Ranucci per cui Ranucci viene messo sotto accusa.
Tutto questo per dire come agisce chi detiene il potere dell’informazione e può tagliare le notizie secondo l’interesse che si vuole seguire.
La fragilità della democrazia dipende molto dall’assenza di un sistema delle comunicazioni libero. Il potere economico indirizza il sentire pubblico.
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