Un Paese dove la libertà di stampa è sotto tiro
In un’Italia in cui crescono querelle temerarie, querele bavaglio, pressioni politiche e aziendali sulle redazioni, parlare di libertà di stampa non è esercizio accademico: è una questione di sopravvivenza democratica.
Tagli, concentrazioni editoriali, bavagli normativi, campagne di delegittimazione contro i cronisti, precariato strutturale: il quadro è quello di un’informazione sempre più povera, ricattabile, esposta al ricatto economico e al condizionamento del potere.
È in questo scenario che “30 minuti con” dedica una nuova puntata alla libertà di espressione e al ruolo del giornalismo come cane da guardia della democrazia.
Ospite della 9^ puntata sarà Vittorio Di Trapani, presidente della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti italiani. Per anni alla guida dell’Usigrai, Di Trapani ha portato avanti battaglie dure e scomode:
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contro il precariato e lo sfruttamento dei giornalisti “usa e getta”;
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per la difesa dell’autonomia e dell’indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo;
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contro ogni tentativo di trasformare la Rai in megafono di governo o di partito;
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per il diritto dei cittadini a un’informazione pluralista, critica, non addomesticata.
In trasmissione, Di Trapani racconterà cosa significa oggi difendere i cronisti sotto attacco, dentro e fuori le redazioni, e perché la libertà di stampa non è un problema “dei giornalisti”, ma un diritto di chi legge, guarda, ascolta.
I temi della puntata: precariato, bavagli e servizio pubblico
Nel corso della diretta si affronteranno, senza filtri, alcune domande scomode:
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Può esistere giornalismo libero con migliaia di colleghi pagati pochi euro a pezzo, senza tutele, senza contratto, ricattabili ogni giorno?
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Che fine fa l’autonomia del servizio pubblico quando le nomine vengono decise più nelle segreterie di partito che nelle sedi aziendali?
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Cosa comportano per la democrazia le norme che limitano il diritto di cronaca, dai decreti bavaglio alle querele temerarie?
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Perché l’odio organizzato sui social contro i giornalisti non è solo un problema di violenza verbale ma un attacco diretto alla possibilità di indagare e raccontare i fatti?
A guidare il confronto sarà, come sempre, Paolo De Chiara, direttore di WordNews.it e ideatore e conduttore del format, affiancato dal collaboratore di WordNews.it Antonino Schilirò, che porterà ulteriori spunti e domande.
Un appuntamento da non perdere: quando e dove seguire la diretta
La puntata “LIBERTÀ DI STAMPA” di “30 minuti con” andrà in onda:
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lunedì 15 dicembre, alle ore 21:00 – in diretta su YouTube, sui canali di WordNews.it
Basterà collegarsi al canale YouTube di WordNews.it per seguire la diretta.
Perché collegarsi: difendere la libertà di stampa è un dovere civile
Questa non sarà una conversazione “neutrale”: sarà un confronto netto su dove stia andando il giornalismo italiano e su quanto ancora resista la libertà di informare e di essere informati.
Chi crede nella Costituzione, nella funzione critica dell’informazione, nel diritto a conoscere ciò che il potere vorrebbe nascondere, ha un motivo in più per esserci. Perché, come verrà ribadito nella puntata, senza giornalisti liberi non esistono cittadini liberi.
Appuntamento a lunedì 15 dicembre, ore 21, su YouTube.
La libertà di stampa non si difende da sola, ha bisogno di occhi, voci e coscienze vigili.






