L’eurodeputato Tridico afferma che è colpa della Stato l’attuale sfascio della sanità molisana. Penso che questo sia vero ma cerchiamo di comprendere in quali atti si esplica la volontà della politica nella distruzione della sanità pubblica.
- La trasformazione delle Usl in Asl, cioè in aziende che hanno uno scopo economico;
- la riduzione del personale con il blocco del turnover ed il numero chiuso nelle università mal programmato;
- il definanziamento costante del Fondo sanitario che si avvicina paurosamente al 6% del Pil mentre aumenta la quota per le spese militari che dovrà raggiungere il 5% del Pil, con la riduzione, come reale potere d’acquisto, anche degli stipendi del personale che rende poco attrattivo il lavoro nelle strutture pubbliche e favorisce lo sfruttamento in quelle private, motivo della massiccia migrazione verso l’estero;
- la costante chiusura di strutture pubbliche a favore di strutture del privato convenzionato.
Proprio quest’ultimo punto costituisce il grave vulnus della nostra regione ma nessuno ha il coraggio di volerlo evidenziare o trovare soluzioni per moderarlo.
Il Molise rimane una regione sperimentale per mostrare la strada della privatizzazione della sanità tramite il privato convenzionato ma su questo quasi tutte le forze politiche non vedono, non sentono e non parlano.
Solo Crisanti, recentemente a livello nazionale, comincia a porre la questione.
Del resto, se la politica è alle dipendenze delle forze economiche, è difficile esprimersi realmente per un politico per evitare di entrare in conflitto con determinati interessi.
Sanità pubblica molisana, WordNews.it e Dioghenes APS non si arrendono: la salute è un diritto





